Lasciati ispirare o diventa un'ispirazione per gli altri. Cogli l'occasione di apparire usando @louispoulsen
La lampada da tavolo fornisce una distribuzione della luce morbida, armoniosa e confortevole, il vetro opalino bianco a tre strati soffiato a bocca orienta la luce principalmente verso il basso. Poul Henningsen l’ha progettata in base al famoso sistema a tre schermi, creato nel 1925 per dare forma a un’eccellente illuminazione priva di abbagliamento.
La prima lampada con il sistema multi-schermo è stata creata in collaborazione con Louis Poulsen per la mostra di Parigi nello stesso anno. La “Paris Lamp” ha vinto il primo premio.
L’approccio di Henningsen nei confronti della luce era scientifico e distintivo, questo gli ha consentito di continuare a progettare diversi apparecchi in base allo stesso sistema. Ha utilizzato la spirale logaritmica come base e ha realizzato una distribuzione uniforme della luce con il sistema a tre schermi che, insieme a un riflesso disperso attraverso il vetro, ha permesso di ridurre l’abbagliamento e l’ombra.
Ogni numero di lampada PH si riferisce alle dimensioni degli schermi. La PH 2/1 Tavolo è costituita da uno schermo superiore di circa 20 cm, come schermi inferiori sono stati utilizzati quelli del modello 1/1.
Progettata da Poul Henningsen, la lampada da tavolo PH 2/1 porta il suo sistema a tre schermi a dimensioni compatte. Gli schermi in vetro opalino soffiato a tre strati dirigono la maggior parte della luce verso il basso, consentendo a una luce delicata di diffondersi nello spazio circostante. Il risultato è un'illuminazione morbida, armoniosa e priva di abbagliamento.
Progettata nel 1927, la lampada da tavolo PH 2/1 si basa sul sistema riflettente a tre schermidi Poul Henningsen, sviluppato nel 1925-26. Le curve degli schermi si basano su una spirale logaritmica, che riflette e distribuisce uniformemente la luce, riducendo al contempo l'abbagliamento.
Questa stretta relazione tra forma, funzione e luce continua a conferire rilevanza al design sia negli interni classici che contemporanei.